Il Governo approva 10 miliardi di prestiti 'La Tua Casa' per la prima abitazione
Il Consiglio dei Ministri ha riattivato i Decreti-Legge sulla casa con un stanziamento di 10 miliardi di euro per la linea 'La Tua Casa'. Questo meccanismo offre prestiti pubblici al 0% di interesse, senza commissioni, fino a 50.000 euro o il 20% del valore dell'immobile, per coprire l'acconto della prima casa. La gestione spetterà all'ICO e il termine di rimborso è di 10 anni dopo un periodo di grazia legato al mutuo. Il decreto include anche misure di protezione contro gli sfratti e limiti alla speculazione, sebbene la sua entrata in vigore dipenda dalla convalida parlamentare.
Approvazione della linea 'La Tua Casa' con 10 miliardi di euro
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nuovamente i Decreti-Legge sulla casa, incorporando modifiche dopo il rifiuto iniziale nell'Aula della Camera. L'asse centrale di questa nuova proposta è la linea 'La Tua Casa', un meccanismo di finanziamento pubblico dotato di 10 miliardi di euro destinato a facilitare l'acquisto della prima abitazione. L'obiettivo è coprire la parte dell'acconto che le famiglie non riescono a risparmiare, integrando il mutuo privato senza sostituire le banche.
Il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha difeso la riapprovazione dei decreti argomentando che le "circostanze che li rendevano indispensabili non sono cambiate". Secondo le sue dichiarazioni, le misure cercano di "porre un limite ai fondi avvoltoio" e offrire soluzioni di "puro buon senso" di fronte alla crisi abitativa. La ministra della Casa, Isabel Rodríguez, ha precisato che il meccanismo è destinato a famiglie con redditi stabili che, a causa della speculazione, non hanno potuto accumulare il risparmio necessario per accedere a un mutuo.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business
Condizioni del prestito pubblico al 0%
Il testo legale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) stabilisce le condizioni di base del finanziamento. Il prestito sarà concesso al 0% di interesse e senza commissioni. L'importo massimo sarà il minore tra due cifre: il 20% del valore dell'immobile o 50.000 euro. Ad esempio, per un immobile valutato a 200.000 euro, il prestito massimo sarebbe di 40.000 euro; per un immobile di 250.000 euro o più, il limite si situerebbe a 50.000 euro completi.
La gestione della linea spetterà all'Istituto di Credito Ufficiale (ICO), con risorse provenienti dal Ministero della Casa e Agenda Urbana. Il termine di rimborso del capitale è fissato a 10 anni, ma il beneficiario avrà un periodo di grazia durante il quale non dovrà ammortizzare il prestito. Questa grazia sarà legata al termine del mutuo privato associato, con un massimo di 30 anni. Questo permette all'acquirente di ritardare il pagamento del prestito pubblico per gran parte della durata del suo mutuo.
Limitazioni alla rivendita e requisiti pendenti
In cambio di queste condizioni, l'immobile acquistato sarà soggetto a una limitazione permanente del suo prezzo di trasferimento. Il proprietario che desideri venderlo in futuro non potrà fissare un prezzo superiore a quello dell'acquisto, aggiornato secondo l'andamento dell'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC). Tuttavia, il prezzo potrà aumentare proporzionalmente se sono stati eseguiti lavori di riabilitazione o miglioramento nell'immobile, nei termini che saranno stabiliti regolamentarmente. Questa limitazione sarà indicata nell'atto pubblico di acquisto e registrata nel Registro Immobiliare.
Il decreto non fissa per ora i requisiti specifici di accesso, come limiti di reddito, età massima o tetto al prezzo dell'immobile. Il testo rimanda a uno sviluppo successivo mediante un Accordo del Consiglio dei Ministri e convenzioni per determinare i beneficiari definitivi e la procedura di richiesta. Per il momento, non viene stabilito alcun limite di età per accedere al finanziamento, sebbene la clausola dettagliata sia condizionata a un futuro regolamento.
Altre misure del decreto e iter parlamentare
Il decreto non si limita all'acquisto di abitazioni. Include altre 21 misure destinate a facilitare l'affitto, creare più offerta e combattere la speculazione. Tra queste spiccano:
Protezione contro gli sfratti: Estensione delle misure di protezione fino al 2030.
Proroga degli affitti: Rinnovo automatico dei contratti di affitto, una misura che ha generato maggiore rifiuto politico.
Limiti alla speculazione: Restrizioni all'acquisto di abitazioni da parte di fondi di investimento.
Agevolazioni fiscali: Riduzione dell'IVA al 4% per la costruzione di abitazioni di promozione pubblica e protetta, e agevolazioni per inquilini e proprietari.
Rafforzamento del parco pubblico: Attivazione di meccanismi per incorporare immobili del Patrimonio dello Stato e della Previdenza Sociale al modello Casa 47, e ampliamento di una linea di garanzie dell'ICO fino a 2 miliardi di euro per finanziare abitazioni pubbliche accessibili.
L'entrata in vigore di queste misure dipende dalla convalida parlamentare. Dopo lo scioglimento delle Corti per la convocazione elettorale, i decreti devono essere approvati dalla Deputazione Permanente della Camera. Questo organo è composto da 69 deputati. Il blocco che ha supportato il primo decreto (PSOE, Sumar, ERC, Bildu, PNV e Podemos) conta 35 seggi, contro i 34 di PP, Vox e Junts. Tuttavia, il secondo decreto, che regola il rinnovo automatico degli affitti, non riceverebbe la maggioranza sufficiente nella Deputazione Permanente a causa del rifiuto del PNV, il che potrebbe impedire la sua applicazione.
Apollo Go ha avviato i test dei veicoli RT6 a Brent insieme a Freenow, la piattaforma di Lyft. Il servizio commerciale è previsto per il 2027, ma dipende dalle autorizzazioni regolatorie.
Le azioni Hilton smetteranno di essere negoziate alla Borsa di New York dopo la chiusura del 4 novembre 2026 e inizieranno a essere scambiate al Nasdaq la mattina seguente. La società afferma che il trasferimento non richiede interventi da parte degli azionisti né modifica la sua strategia.
L’IGAE è aumentato del 3,5% su base annua, al netto degli effetti stagionali, grazie a costruzioni, manifattura e commercio all’ingrosso. Il risultato migliora le prospettive di breve periodo, anche se il ritmo più lento dei servizi e la debolezza di alcune attività delineano uno scenario disomogeneo.