Baidu, attraverso la sua divisione Apollo Go, e Freenow, di proprietà di Lyft, hanno iniziato i test su strada dei robotaxi nel distretto londinese di Brent. I veicoli autonomi RT6 circolano con conducenti di sicurezza a bordo: si tratta di una fase di prova, non di un servizio commerciale aperto al pubblico.
L'iniziativa avvia a Londra l'alleanza europea che Baidu e Lyft hanno annunciato nel 2025. Il piano prevede di integrare la tecnologia di guida autonoma di Apollo Go nella piattaforma di Freenow, che apporta la sua presenza e operatività locale.
Test limitati e un lancio soggetto ad autorizzazione
I test vengono effettuati su percorsi urbani e suburbani di Brent. Secondo le informazioni pubblicate dalle aziende e dai media consultati, si prevede che decine di veicoli partecipino a questa fase. Lyft e Freenow mantengono conversazioni con Transport for London (TfL) e il Centre for Connected and Autonomous Vehicles (CCAV) sul progetto e sui requisiti applicabili.
Il governo britannico sta sviluppando il quadro normativo per i veicoli autonomi e ha aperto a maggio le richieste per un programma pilota supervisionato. Per questo motivo, la data del 2027 è un obiettivo, non una conferma che il servizio inizierà allora: l'apertura al pubblico dipenderà dalle approvazioni regolatorie corrispondenti.
Una rete che combinerà taxi e robotaxi
La proposta commerciale di Freenow è operare una rete mista, con robotaxi insieme a taxi e veicoli a noleggio con conducente. Thomas Zimmermann, amministratore delegato di Freenow by Lyft, ha affermato che la priorità della piattaforma è integrare la tecnologia autonoma in modo da supportare i conducenti professionisti.
Per le aziende di mobilità, questo modello permetterebbe di incorporare veicoli autonomi in una piattaforma che già connette i passeggeri con diverse opzioni di trasporto. Tuttavia, le fonti disponibili descrivono un'intenzione operativa, non risultati comprovati su tempi di attesa, efficienza o impatto sull'occupazione.
Londra concentra nuovi progetti di guida autonoma
Il test di Baidu e Freenow si aggiunge ad altri annunci nella capitale britannica. Waymo ha anche testato veicoli con operatori di sicurezza, mentre Uber e l'azienda tecnologica Wayve hanno comunicato piani per sviluppare un servizio di robotaxi. La competizione punta a stabilirsi in un mercato dove l'operatività commerciale dipende ancora da permessi e dalle condizioni regolatorie.
Per ora, l'ambito confermato del progetto di Apollo Go è concreto: test a Brent, con supervisione umana a bordo e senza accesso commerciale per i passeggeri. L'evoluzione verso un servizio pubblico dipenderà dai risultati dei test e, soprattutto, dalle autorizzazioni che spetteranno nel Regno Unito.