L’Indicatore globale dell’attività economica (IGAE) del Messico è aumentato dello 0,6% su base mensile ad agosto 2026, secondo l’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi). È stato il secondo aumento mensile consecutivo, dopo la stagnazione dell’attività a giugno e la crescita dello 0,8% a luglio. Nel confronto annuo, l’indicatore è salito del 3,5% al netto degli effetti stagionali e del 3,3% in termini grezzi. L’aumento destagionalizzato è stato il maggiore da ottobre 2023, secondo i dati diffusi dall’istituto.
L’IGAE fornisce un riferimento mensile sull’andamento dell’economia e aiuta a seguirne la tendenza prima della pubblicazione dei dati trimestrali del prodotto interno lordo (PIL). Non equivale alla crescita del PIL dell’intero anno: descrive l’andamento dell’attività in un mese e i relativi confronti.
Costruzioni e commercio all’ingrosso spiccano nella crescita annua
I principali contributi alla crescita su base annua sono arrivati dalle attività secondarie, che comprendono l’industria, e da quelle terziarie, corrispondenti ai servizi. In termini grezzi, le prime sono aumentate del 3,5% e le seconde del 3,6%; le attività primarie, legate al settore agricolo, hanno registrato una flessione del 2,6%.
All’interno dell’industria, le costruzioni sono cresciute del 7,5% su base annua e la manifattura del 3,2%, mentre l’attività mineraria è diminuita dello 0,8%. Nei servizi, il commercio all’ingrosso è aumentato del 12,1% e quello al dettaglio del 2,4%. Sono cresciuti anche i servizi finanziari e assicurativi e quelli sanitari e di assistenza sociale. Si sono invece contratti i servizi di alloggio temporaneo e di ristorazione, oltre ai servizi di supporto alle imprese.
I dati mensili mostrano un altro aspetto del risultato: il settore primario è cresciuto del 3,5% rispetto a luglio, le attività secondarie dello 0,6% e i servizi dello 0,2%. L’aumento di questi ultimi è stato inferiore all’1,2% registrato a luglio, segnalando che la ripresa non si è estesa con la stessa intensità a tutte le componenti della domanda interna.
Gli analisti vedono meno rischi immediati, ma una ripresa disomogenea
Joan Domene, capo economista per l’America Latina di Oxford Economics, ha affermato che il dato conferma la ripresa dell’attività, nonostante il rallentamento rispetto a luglio. Andrés Abadía, di Pantheon Macroeconomics, ha sostenuto che la tenuta della spesa delle famiglie e una maggiore solidità dell’attività industriale riducono l’urgenza di un ulteriore stimolo monetario. Ha inoltre avvertito che la persistente inflazione nei servizi limita il margine per allentare la politica monetaria.
In questo contesto, alcuni analisti ritengono che il risultato avvalori l’ipotesi che la Banca del Messico (Banxico) mantenga invariato il tasso di interesse. Si tratta di un’aspettativa di mercato, non di una decisione annunciata dalla banca centrale; il dato dell’IGAE, da solo, non determina l’orientamento della politica monetaria.
Gli analisti di Banamex hanno attribuito il miglioramento rispetto alle loro previsioni a un maggiore dinamismo dell’attività, con segnali favorevoli nella manifattura e nelle costruzioni, oltre che nelle esportazioni e negli investimenti. L’istituto ha rivisto al rialzo la stima di crescita del PIL per il 2026 al 2%, dall’1,4%, e ha fissato la previsione per il 2027 all’1,8%, rispetto al precedente 1,7%. Sono previsioni soggette a variazioni, non risultati osservati.
Il dato di agosto migliora il quadro di breve periodo, ma non elimina le differenze tra i settori: costruzioni e commercio all’ingrosso si sono distinti nel confronto annuo, mentre alcune attività primarie e alcuni servizi hanno registrato flessioni. Questa composizione, insieme al rallentamento mensile dei servizi, sarà importante per valutare se la spinta proseguirà nei prossimi indicatori.