American Express ridurrà circa il 5% del proprio personale globale nell’ambito di una riorganizzazione che, secondo la direzione, mira a semplificare la struttura, accelerare l’innovazione e disporre di maggiori risorse da investire in tecnologia e marketing. La società ha annunciato la misura il 23 ottobre 2026, insieme ai risultati del terzo trimestre, e nel periodo ha registrato 336 milioni di dollari di oneri di ristrutturazione.
La riduzione viene annunciata mentre l’attività è in crescita: tra luglio e settembre, American Express ha registrato un utile netto attribuibile di 3.649 milioni di dollari, il 27,3% in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, la società ha aumentato le previsioni sull’utile per azione per il 2026.
La direzione collega i tagli all’efficienza e agli investimenti
L’amministratore delegato, Steve Squeri, ha spiegato che i risultati commerciali della società le hanno permesso di aumentare gli investimenti in marketing e tecnologia e, al contempo, di rivedere la propria organizzazione. L’obiettivo, ha dichiarato agli analisti, è renderla più agile ed efficiente nell’attuazione dei suoi piani e nella competizione nei prossimi anni.
La società presenta la riduzione dei posti di lavoro come parte di una ristrutturazione più ampia, non come la sostituzione diretta di ogni lavoratore con sistemi di intelligenza artificiale. Christophe Le Caillec, direttore finanziario, ha collegato la riorganizzazione alla riduzione dei livelli gerarchici e alla preparazione dei processi per una possibile automazione.
La direzione non ha specificato quali aree, paesi o funzioni saranno interessati, né il calendario di attuazione. Non ha inoltre dettagliato quali voci compongano i 336 milioni di dollari di oneri né quanto preveda di risparmiare con la riorganizzazione. Pertanto, la cifra rappresenta l’onere contabilizzato, ma da sola non consente di determinare il costo totale dell’intervento né il suo successivo impatto finanziario.
L’intelligenza artificiale, un acceleratore ancora in fase iniziale
Squeri ha descritto l’IA come un acceleratore della strategia di crescita: può contribuire ad automatizzare i processi e migliorare la produttività, oltre a cambiare il modo in cui consumatori e imprese scoprono le opzioni, fanno confronti, pagano e gestiscono le proprie finanze. Ha tuttavia avvertito che l’implementazione su larga scala è ancora in una fase iniziale e che il volume delle transazioni effettuate tramite agenti di IA è tuttora limitato.
La spiegazione della società presenta la semplificazione organizzativa come una preparazione all’introduzione della tecnologia, ma non specifica quali processi saranno automatizzati per primi né quanti posti di lavoro potrebbero essere collegati a tale automazione. Le informazioni annunciate non consentono neppure di concludere che l’IA sia la causa diretta di ciascuna eliminazione di posti di lavoro.
Risultati trimestrali e nuove previsioni
Oltre all’utile netto, nel terzo trimestre i ricavi di American Express hanno raggiunto 20.062 milioni di dollari, l’8,9% in più su base annua. Gli accantonamenti del periodo sono stati pari a 985 milioni di dollari, il 23% in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Nei primi nove mesi del 2026, la società ha registrato un utile netto attribuibile di 9.663 milioni di dollari e ricavi per 58.606 milioni, con aumenti su base annua rispettivamente del 17% e del 10%. Gli accantonamenti cumulati hanno raggiunto 3.320 milioni di dollari, il 13,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
Dopo i risultati ottenuti dall’inizio dell’anno, American Express ha aumentato le previsioni sull’utile per azione per il 2026, portandole a un intervallo compreso tra 18,30 e 18,60 dollari. Squeri ha inoltre dichiarato che la società prevede di chiudere l’anno con una crescita dei ricavi del 10%. I risultati positivi accompagnano l’annuncio della riduzione del personale, ma la società non l’ha attribuita a un peggioramento dell’attività: la sua spiegazione pubblica si è concentrata sull’efficienza, sull’innovazione e sulla preparazione dell’organizzazione per il futuro.