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Notizia · México

L’UIF congela i conti di un exaspirante petista alla candidatura per San Luis Potosí, che lascia il Paese

Alberto Anaya, dirigente del PT, ha rivelato che l’UIF ha congelato i conti di Gerardo Sánchez Zumaya senza un’ordinanza giudiziaria, per esercitare pressioni politiche. L’imprenditore, legato a contratti milionari con Pemex, ha lasciato il Messico dopo aver rinunciato alla candidatura.

Illustrazione concettuale di banconote e una carta bancaria intrappolate in un blocco di ghiaccio sotto una mano; sullo sfondo, una persona con una valigia si dirige verso un aereo, accanto alle sagome di impianti petroliferi.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

L’Unidad de Inteligencia Financiera (UIF) ha congelato i conti bancari dell’imprenditore Gerardo Sánchez Zumaya, che aspirava alla candidatura alla carica di governatore di San Luis Potosí con il sostegno della coalizione Morena-PT. Dopo questa misura di vigilanza finanziaria, il politico e imprenditore ha lasciato il territorio nazionale, secondo quanto rivelato da Alberto Anaya, dirigente nazionale del Partido del Trabajo (PT). Il leader del PT sostiene che il provvedimento sia stato adottato senza un’ordinanza giudiziaria né un fascicolo d’indagine, con l’obiettivo di fare pressione su Sánchez Zumaya affinché rinunciasse alle sue aspirazioni politiche.

Accusa di pressioni politiche e violazione dei diritti

Alberto Anaya ha accusato l’UIF di aver violato i diritti costituzionali dell’imprenditore, tra cui la presunzione di innocenza e il diritto a essere ascoltato. Secondo il dirigente, il congelamento ha colpito non solo Sánchez Zumaya, ma anche i suoi familiari, costringendolo a lasciare il Paese in una condizione di perseguitato politico.

«Noi sosteniamo il nostro amico Gerardo, a cui hanno congelato i conti e quelli dei suoi familiari per costringerlo a rinunciare; oggi è fuori dal Paese, perseguitato politico», ha affermato Anaya.

L’imprenditore aveva rinunciato alla candidatura il 24 settembre 2026, indicando inizialmente motivi personali e familiari. Un mese dopo, Anaya ha collegato pubblicamente il ritiro al blocco finanziario, sebbene non vi sia alcuna decisione giudiziaria che confermi che l’UIF abbia usato questa misura per costringerlo a ritirarsi dalla competizione elettorale.

Società collegate e ricorsi contro il blocco

In risposta al congelamento, una rete di persone fisiche e giuridiche legate a Sánchez Zumaya ha presentato ricorsi di amparo davanti ai tribunali federali per contestare il provvedimento. Tra i casi documentati figura la società Grupo Mineral y Logistic (GML), costituita nel 2014 con un capitale iniziale di 50.000 pesos. Nel dicembre 2025, la società ha presentato un assegno di 400 milioni di pesos per aumentare il proprio capitale sociale davanti al notaio pubblico numero 4 dello Stato di Tabasco, Manuel Alejandro Cachón.

L’inchiesta segnala che Cachón è legato al senatore di Morena Adán Augusto López Hernández e a Hernán Bermúdez Requena, ex segretario alla Sicurezza di Tabasco, indicato come leader dell’organizzazione criminale La Barredora. Dopo questi movimenti, la società ha iniziato a ricevere contratti da Petróleos Mexicanos (Pemex).

Precedenti di fatturazione irregolare con Pemex

Rapporti del 2025 indicano che Pemex e l’Instituto Mexicano del Petróleo (IMP) hanno pagato fatture per oltre 2.800 milioni di pesos ad altre tre società di comodo presumibilmente legate a Sánchez Zumaya. Il caso si aggiunge a un’inchiesta precedente di Reforma, pubblicata nel settembre 2024, che ha rivelato che la società Petrogesa, di proprietà di Sánchez Zumaya, ha ricevuto contratti milionari nell’ambito di un sistema di società di comodo e riciclaggio di denaro, fatturando oltre 15 miliardi di pesos tra il 2022 e il 2024.

L’inchiesta segnala inoltre il coinvolgimento di Héctor Manuel Portales Ávila, parente di Sánchez Zumaya, che è un testimone protetto della Fiscalía General de la República (FGR) nel procedimento penale contro Roberto Blanco Cantú, detto El Señor de los Buques. Portales ha riferito di presunti accordi tra questo narcotrafficante, le autorità e la criminalità organizzata per consentire il traffico illecito di combustibili, noto come huachicol fiscal.

Situazione giuridica e questioni in sospeso

Al 23 ottobre 2026, non sono stati confermati ufficialmente i motivi del blocco né l’eventuale esistenza di un mandato di arresto nei confronti di Sánchez Zumaya. Non si conoscono neppure il Paese in cui si trova, la data esatta della sua partenza né l’eventuale esistenza di un provvedimento giudiziario che ne limiti il rientro in Messico. La presentazione di ricorsi di amparo non significa che un giudice abbia dichiarato illegittimo il blocco: indica che le persone interessate contestano gli atti dell’autorità davanti alla giustizia.

Fonti e metodo

  1. Congela UIF cuentas de aspirante de Morena-PT en San ... ↗meridiano107.com.mx
  2. Congelan cuentas a ex aspirante petista y huye del País ↗diario.mx
  3. Le congela UIF cuentas y huye petista del País ↗Reforma
  4. UIF congela cuentas bancarias a Gerardo Sánchez ... ↗www.elimparcial.com
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