Il Governo ha nuovamente inserito il Conto di risparmio e investimento Financia Europa (CAIFE) nel Real Decreto-ley 29/2026, dopo che il Congresso aveva respinto il testo precedente che lo introduceva. La misura mira a convogliare il risparmio dei piccoli investitori verso attività europee e a offrire un trattamento fiscale favorevole agli investimenti mantenuti a lungo termine.
Il ripristino dello strumento non significa che sia già disponibile per i risparmiatori. Il decreto deve essere convalidato dalla Deputazione permanente del Congresso e, anche in seguito, la sottoscrizione dipenderà dall’entrata in vigore delle norme attuative in materia di informazione fiscale. Inoltre, la Commissione nazionale del mercato dei valori mobiliari (CNMV) deve istituire il registro dei fondi ammissibili.
Quali investimenti ammette e quali sono i limiti
Ogni persona potrà avere un conto individuale e non trasferibile e versare fino a 150.000 euro. Il portafoglio potrà includere azioni di società legate allo Spazio economico europeo, fondi di investimento e fondi negoziati in borsa (ETF) che soddisfino i requisiti previsti. La liquidità sarà limitata a 1.500 euro.
La composizione sarà soggetta anche a soglie minime: almeno il 70% del portafoglio dovrà essere investito in attività legate allo Spazio economico europeo; almeno il 50% dovrà essere investito in azioni e almeno il 35% del valore totale dovrà consistere in azioni computabili come europee. Queste condizioni delimitano il prodotto: non è un conto di risparmio tradizionale e non consente di costruire qualsiasi portafoglio senza restrizioni.
Come funziona il trattamento fiscale
Finché il denaro rimane nel conto, le operazioni di acquisto e vendita di attività potranno beneficiare del differimento fiscale delle plusvalenze. La tassazione si applica al momento del prelievo, secondo le condizioni previste dalla norma. In generale, i dividendi e gli altri redditi da capitale mobiliare non rientrano in questo differimento e continuano a essere soggetti al consueto trattamento fiscale.
Se si rispetta il periodo minimo di permanenza di cinque anni, i primi 10.000 euro di plusvalenze potranno essere esenti. Per i guadagni che superano tale soglia, la norma prevede una riduzione del 20%: si paga l’imposta sull’80% di quella parte, secondo le informazioni pubblicate sul decreto. L’applicazione concreta dipenderà dalle condizioni legali e fiscali in vigore.
L’avvio resta in sospeso
Sebbene il decreto entri in vigore in generale dopo la pubblicazione, il conto non potrà essere commercializzato finché non saranno approvati i decreti ministeriali necessari a disciplinare gli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Manca inoltre il registro dei fondi ammissibili che deve predisporre la CNMV. Secondo quanto riportato dalla stampa, l’ente dispone di un termine massimo di quattro mesi per istituirlo.
Finché il registro non sarà disponibile, l’offerta di fondi ed ETF ammissibili non potrà essere completata secondo il meccanismo previsto. La norma contempla che, in una fase iniziale, il conto possa operare con azioni, ma la sua effettiva disponibilità dipenderà comunque dal completamento dei passaggi normativi in sospeso.
Enti finanziari: adeguamento e offerta
Il conto potrà essere offerto da enti creditizi e imprese di investimento autorizzati, comprese quelle che operano in Spagna tramite una succursale. Alcune piattaforme digitali, tra cui InbestMe e MyInvestor, stanno già lavorando allo sviluppo di un’offerta. Gli enti tradizionali, dal canto loro, potrebbero dover apportare modifiche per adeguare i propri prodotti e portafogli ai criteri di ammissibilità.
La norma richiede inoltre alle società di gestione interessate di adeguare i fondi, chiederne l’iscrizione e dimostrare il rispetto dei requisiti. Pertanto, l’approvazione dello strumento non implica che sia subito disponibile un’ampia gamma di prodotti: l’offerta dipenderà sia dall’attuazione normativa sia dalle decisioni degli enti e delle società di gestione.
Il Governo presenta lo strumento come un mezzo per promuovere gli investimenti a lungo termine nelle imprese europee. Per le società finanziarie e i fornitori di servizi di investimento, il principale aspetto operativo da seguire è il calendario della convalida e dell’attuazione normativa; per i potenziali utenti, sarà fondamentale verificare le condizioni del conto e delle attività ammissibili quando inizierà la commercializzazione.