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Il FC Barcelona cerca un partner strategico per espandere la propria rete di negozi internazionali

Il club valuta due strade per espandersi oltre la Spagna: un masterfranchising globale o alleanze regionali. BLM, la controllata che fattura 208 milioni di euro, punta a raggiungere i 300 milioni nel 2031-2032, evitando gli errori commessi da altri club nell’espansione fisica.

Una maglia da calcio a righe blu e granata e alcune borse della spesa sono accanto a un globo punteggiato di piccoli negozi collegati da linee tratteggiate.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

Il FC Barcelona ha avviato la ricerca di partner per estendere la propria rete di negozi fisici oltre i confini spagnoli. Attraverso la controllata Barça Licensing & Merchandising (BLM), il club valuta due modelli principali per realizzare questa espansione: firmare un accordo di masterfranchising globale con un unico partner oppure stringere alleanze con partner regionali in mercati strategici. L’iniziativa punta ad affiancare la crescita attuale, finora concentrata sul mercato nazionale e sul commercio elettronico.

Due modelli di espansione internazionale

Secondo quanto riportato da El Economista, il club presieduto da Joan Laporta esclude di finanziare questo salto esclusivamente con risorse proprie, data la situazione finanziaria che ancora lo riguarda. L’obiettivo è trovare un alleato con esperienza nel settore retail che agevoli l’introduzione del marchio in nuove aree geografiche.

Il primo scenario prevede un contratto di masterfranchising mondiale, che permetterebbe di estendere il marchio in modo uniforme su tutti i mercati. Il secondo modello propone un approccio più segmentato, suddividendo i mercati tra partner per Paese o regione. Questa seconda opzione consentirebbe di sfruttare la conoscenza locale di aziende che conoscono le specificità di ogni area, riducendo il rischio operativo.

Evitare gli errori di altri club

Il club è consapevole dei rischi legati all’espansione fisica internazionale. All’interno della dirigenza c’è la chiara intenzione di evitare le chiusure di massa subite da altre società calcistiche che hanno tentato progetti simili senza una strategia solida o capitali adeguati. Per questo, la selezione del partner si basa sulla solidità finanziaria e sull’esperienza commerciale, non soltanto sull’interesse per il marchio.

Sebbene l’attenzione sia rivolta all’estero, il piano non esclude la crescita in Spagna. Nei prossimi anni il club prevede di aprire altri quattro o cinque punti vendita, tra Barcellona e destinazioni turistiche, come le zone costiere o Madrid. Attualmente, delle 25 sedi di BLM, 24 si trovano in Spagna e una in Georgia. Inoltre, è in corso il lavoro per aprire un punto vendita gestito da terzi all’Aeroporto di Istanbul.

Crescita di BLM e obiettivi finanziari

BLM si è affermata come una delle principali linee di business del club. La controllata ha registrato un notevole aumento dei ricavi, passando da circa 60 milioni di euro nel 2018 a oltre 200 milioni di euro nell’ultima stagione. La crescita è stata ottenuta soprattutto grazie alla spinta dell’e-commerce e alla rinegoziazione del contratto con Nike due anni fa, che ha permesso al club di vendere online in tutto il mondo e di puntare maggiormente sul proprio marchio.

Nonostante questi progressi, il 70% dei ricavi continua a provenire dai capi prodotti dalla multinazionale americana. L’obiettivo di BLM è raggiungere 300 milioni di euro di fatturato nella stagione 2031-2032. La società è redditizia: nell’esercizio 2024-2025 ha registrato un utile netto di 20 milioni di euro, secondo i dati del Registro delle imprese.

Valutazione dell’attività e strategia istituzionale

L’importanza di BLM per il club è emersa da una valutazione effettuata da una delle Big Four, che ha stimato il valore totale della controllata in quasi 800 milioni di euro. Tuttavia, il tesoriere del consiglio direttivo, Ferran Olivé, ha chiarito che la valutazione mira a rendere trasparente il valore dell’attività e non risponde alla volontà di disinvestire nell’immediato. Il club non intende vendere il 49% di BLM, un’opzione autorizzata dall’Assemblea nel 2021 ma che non rientrava nelle «leve» finanziarie di Laporta.

Questa strategia rientra nella filosofia istituzionale del club, riassunta da Laporta: «Il Barça non è un’azienda, è un’istituzione globale». La gestione di attività come BLM, i diritti televisivi o i posti VIP mira a rafforzare la squadra e il club, preservandone la natura di ente di proprietà dei soci. Il club prevede ricavi per 1.450 milioni di euro nella stagione 2030-2031 e un EBITDA fino a 370 milioni di euro entro cinque anni, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle i risultati in rosso registrati nelle stagioni recenti, come i 18 milioni di euro di perdite del 2025-2026.

Fonti e metodo

  1. FC Barcelona busca un acuerdo con un socio para impulsar su red internacional de tiendas ↗Palco23
  2. El Barça busca socio para abrir tiendas fuera de España ↗lexpress-franchise.com
  3. El FC Barcelona busca un socio para saltar al extranjero y ... ↗www.eleconomista.es
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