La successione alla guida della Banca Centrale Europea (BCE) è entrata in una fase decisiva. Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg su un panel di economisti, Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca d'España e attuale direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), si profila come il candidato favorito per sostituire Christine Lagarde.
Il sostegno degli economisti e dei governi
I risultati del sondaggio mostrano un vantaggio moderato ma chiaro per lo spagnolo: 12 economisti lo sostengono rispetto ai 9 che appoggiano il suo principale rivale, l'olandese Klaas Knot, che ha guidato la banca centrale dei Paesi Bassi tra il 2011 e il 2025.
Questo sostegno tecnico si aggiunge all'appoggio politico esplicito dei rispettivi governi:
- Spagna: Il presidente Pedro Sánchez ha difeso pubblicamente la candidatura di Hernández de Cos a settembre, definendolo un presidente "eccezionale" della Banca d'España e sottolineando il suo leadership e la sua conoscenza per l'Europa.
- Paesi Bassi: Il primo ministro Rob Jetten ha sostenuto Knot a fine settembre, evidenziandone il "pragmatismo" e la capacità di lavorare con tutti i partner durante uno dei momenti più difficili della politica monetaria.
Un processo politico, non tecnico
Sebbene il sondaggio degli economisti offra un segnale di consenso tecnico, la designazione finale non dipende da questo gruppo. La scelta spetta agli Stati membri dell'Unione Europea, che devono raggiungere un accordo politico. Le negoziazioni sono segnate dalla necessità di chiudere un "pacchetto" di nomine prima della scadenza del mandato attuale.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha indicato l'urgenza del processo: "Se necessario, troveremo una soluzione molto rapida in Consiglio", riferendosi sia alla sostituzione della vicepresidente Isabel Schnabel che alla possibile uscita anticipata della presidente.
Il fattore tempo: la possibile uscita anticipata di Lagarde
Il calendario del processo si è accelerato a causa delle dichiarazioni della stessa Christine Lagarde, che ha indicato di poter lasciare l'incarico "qualche mese" prima della data ufficiale di scadenza del suo mandato, fissata per il 31 ottobre 2027.
- Aspettative degli intervistati: Solo un terzo degli economisti consultati crede che Lagarde completerà il suo periodo. Più di due terzi anticipano la sua uscita in aprile 2027, e un quarto non esclude una dimissione in gennaio 2027.
- Motivazione politica: Si specula che un anticipo permetterebbe ai governi attuali di Francia e Germania, prima delle elezioni previste per il prossimo anno, di avere un ruolo decisivo nella scelta del nuovo presidente.
Il "sudoku" delle nazionalità nel Comitato Esecutivo
La negoziazione non si limita alla presidenza. I leader dell'UE cercano di chiudere un pacchetto che includa almeno tre cariche chiave nel Comitato Esecutivo:
- Presidenza: Hernández de Cos o Klaas Knot.
- Vicepresidenza: Vacante dopo l'annuncio di Isabel Schnabel di unirsi al Fondo Monetario Internazionale (FMI) a gennaio 2027.
- Capo Economista: Il mandato di Philip Lane scade a maggio 2027, sebbene si speculi anche su un'uscita anticipata.
Se Klaas Knot fosse eletto presidente, la negoziazione potrebbe estendersi a un quarto posto, poiché Frank Elderson, suo connazionale olandese, occupa attualmente un seggio nel direttorio. Esiste una regola non scritta che evita la duplicazione delle nazionalità tra i sei membri del Comitato Esecutivo.
Scenari e prossimi passi
La disputa si risolverà probabilmente prima di quanto inizialmente previsto. I capi di governo dell'UE terranno un incontro informale il 13 novembre, in vista del Consiglio Europeo dei giorni 26 e 27 novembre, dove ci si aspetta che si faccia avanti nella definizione dei candidati.