Tre metriche che rispondono a domande diverse
Nella gestione di una struttura ricettiva, avere molte camere occupate non garantisce ricavi elevati, così come applicare tariffe alte non significa che l’inventario venga sfruttato bene. L’occupazione, l’ADR e il RevPAR aiutano a distinguere queste dimensioni e a interpretarle nel loro insieme.
Per rendere utili i confronti, calcola i tre indicatori per lo stesso periodo e applicando criteri contabili coerenti. In particolare, definisci quali ricavi delle camere includere e quale inventario considerare disponibile.
Glossario degli indicatori
Tasso di occupazione
Misura quale quota delle camere disponibili è stata venduta durante un periodo. È un indicatore del volume o della domanda, ma da solo non rivela a quale prezzo siano state vendute le camere.
Formula: camere occupate ÷ camere disponibili × 100.
Per esempio, se vengono vendute 70 camere su 100 disponibili, il tasso di occupazione è del 70 %. È opportuno applicare lo stesso criterio per conteggiare le camere disponibili, soprattutto quando si confrontano periodi in cui alcune unità potrebbero essere state fuori servizio.
ADR: tariffa media giornaliera
L’ADR (dall’inglese Average Daily Rate) è il ricavo medio per camera occupata. Indica il prezzo medio ottenuto per le camere vendute, non il ricavo generato da ciascuna camera della struttura.
Formula: ricavi delle camere ÷ camere occupate.
Se si incassano 7.000 € per 70 camere occupate, l’ADR è di 100 €. Per interpretare il risultato, occorre confrontare periodi equivalenti: la stagione, la tipologia di camera e la composizione delle prenotazioni possono influire sulla tariffa media.
RevPAR: ricavo per camera disponibile
Il RevPAR (Revenue per Available Room) mette in relazione i ricavi delle camere con l’intero inventario disponibile, comprese quelle non vendute. Per questo combina prezzo e occupazione in un’unica misura delle prestazioni delle camere.
Può essere calcolato in due modi equivalenti:
- RevPAR = ricavi delle camere ÷ camere disponibili
- RevPAR = ADR × tasso di occupazione espresso come numero decimale
Con i dati precedenti, 7.000 € divisi per 100 camere disponibili danno un RevPAR di 70 €. Si ottiene lo stesso risultato moltiplicando un ADR di 100 € per un tasso di occupazione di 0,70.
Come leggere gli indicatori nel loro insieme
Il RevPAR permette di osservare l’effetto combinato della tariffa media e dell’occupazione, ma da solo non spiega quale fattore stia determinando il risultato. È opportuno esaminare separatamente ADR e occupazione per orientare l’analisi:
- Se l’occupazione aumenta e l’ADR diminuisce, la struttura vende più camere, ma a una tariffa media inferiore. L’effetto complessivo si riflette nel RevPAR.
- Se l’ADR aumenta e l’occupazione diminuisce, la tariffa media è salita, ma sono state vendute meno camere. Il RevPAR aiuta a verificare come cambia il ricavo per camera disponibile.
- Se il RevPAR diminuisce, la causa può essere un’occupazione più bassa, un ADR inferiore o entrambi. L’indicatore mostra il risultato, ma da solo non ne individua la causa.
Queste metriche sono utili per esaminare le tendenze, confrontare periodi equivalenti e valutare le decisioni su prezzi e disponibilità. Non esiste un valore universale di ADR, occupazione o RevPAR adatto a tutte le strutture ricettive: la tipologia di struttura, la posizione, la stagione e l’inventario disponibile condizionano il confronto.
Che cosa non misura il RevPAR
Il RevPAR si concentra sui ricavi delle camere. Non include automaticamente altri ricavi — per esempio quelli della ristorazione o dei servizi aggiuntivi — né sottrae spese, commissioni o costi operativi. Non equivale quindi all’utile e, da solo, non offre una visione completa della redditività.
Per ampliare l’analisi, lo si può affiancare al TRevPAR, che considera i ricavi totali per camera disponibile, e al GOPPAR, che mette in relazione il profitto operativo lordo con le camere disponibili. L’utilità di ciascun indicatore dipende dai dati disponibili e dall’obiettivo gestionale.
Uso pratico nella gestione
Un’analisi ordinata comincia verificando che ricavi, camere vendute, inventario disponibile e periodo seguano criteri compatibili. Successivamente, si confrontano nel loro insieme occupazione, ADR e RevPAR per distinguere se i cambiamenti osservati siano legati principalmente al volume, al prezzo o a entrambi. Infine, altre metriche di ricavi e costi permettono di valutare se le prestazioni delle camere si traducano in un miglioramento della redditività.
In questo modo, queste tre misure forniscono un vocabolario comune per descrivere le prestazioni commerciali della struttura ricettiva: l’occupazione indica quanta parte dell’inventario è stata venduta, l’ADR quanto è stato ricavato per ogni camera occupata e il RevPAR quale ricavo delle camere è corrisposto a ciascuna unità disponibile.