CONTESTO. CRITERIO. AZIONE.
EDITIONBUSINESS.

Giornalismo utile per capire, gestire e far crescere un’impresa.

Cerca
Esplora Edition Business
Notizia · España

La Procura chiede l’assoluzione di Begoña Gómez e Cristina Álvarez

Il Pubblico ministero sostiene che i fatti non costituiscono reato e che non risulta alcun beneficio economico per le indagate né un danno patrimoniale per l’Università Complutense. La richiesta non chiude il procedimento: l’accusa popolare mantiene le proprie imputazioni e il processo con giuria è ancora in attesa di fissazione.

Una bilancia di bronzo accanto a due libri impilati, con diverse figure di legno disposte in cerchio sopra di essi.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

La Procura provinciale di Madrid ha chiesto l’assoluzione piena di Begoña Gómez, indagata per traffico di influenze e malversazione, e della sua consigliera presso La Moncloa, Cristina Álvarez, accusata di malversazione. Nelle sue conclusioni provvisorie, il Pubblico ministero sostiene che i fatti non costituiscono reato.

La richiesta riguarda il procedimento sulla cattedra straordinaria che Gómez ha codiretto presso l’Università Complutense di Madrid (UCM), lo sviluppo di uno strumento digitale nell’ambito di tale progetto e le attività svolte da Álvarez. Si tratta della posizione della Procura, non di una decisione giudiziaria né di una pronuncia sull’esito del futuro processo.

Gli argomenti della Procura sulla cattedra e sul software

Il pubblico ministero afferma che la creazione e il funzionamento della cattedra erano conformi alla normativa universitaria e che non era necessario possedere un titolo di studio specifico per dirigere una cattedra straordinaria di quel tipo. Sottolinea inoltre che l’attività di Gómez come codirettrice non è stata retribuita: secondo l’atto, ha percepito 0 euro per tale funzione.

Quanto al software sviluppato nell’ambito del progetto, la Procura sostiene che le indagate non ne hanno tratto un beneficio economico e che non risulta un danno patrimoniale per l’UCM. Aggiunge che lo strumento è rimasto a disposizione dell’università e che non è provato che Gómez o una società a lei collegata lo abbiano sfruttato commercialmente o ne abbiano rivendicato la proprietà nei confronti di terzi.

Questi argomenti contraddicono la tesi del giudice istruttore, secondo cui Gómez potrebbe aver sfruttato la propria posizione per promuovere la sua attività professionale e il software potrebbe essere stato oggetto di appropriazione o sfruttamento. L’accusa popolare, dal canto suo, mantiene le proprie imputazioni. L’Università Complutense ha chiesto un risarcimento economico in caso di condanna; tale richiesta non equivale a una somma riconosciuta giudizialmente.

Il ruolo della consigliera presso La Moncloa

Per quanto riguarda Cristina Álvarez, il Pubblico ministero sostiene che il suo fosse un incarico fiduciario e che le sue mansioni comprendessero il supporto logistico e organizzativo alla moglie del presidente del Governo. Secondo la Procura, le attività legate alla cattedra sono state sporadiche e non hanno impedito ad Álvarez di svolgere le funzioni proprie del suo incarico.

Il giudice istruttore ha mantenuto un’interpretazione diversa: ha ritenuto che la consigliera avrebbe fornito supporto ad attività professionali di Gómez estranee alle funzioni istituzionali della Presidenza. Saranno la decisione giudiziaria e, se del caso, il processo a consentire l’esame delle posizioni contrapposte; la Procura non stabilisce da sola se sussista una responsabilità penale.

Cosa accade ora nel procedimento

Dopo il deposito delle conclusioni provvisorie, le parti hanno 15 giorni per comparire dinanzi all’Audiencia Provincial di Madrid e sollevare questioni preliminari. In seguito, il magistrato incaricato del caso dovrà pronunciarsi su tali questioni e definire i fatti che saranno sottoposti a processo, oltre a fissare l’udienza dibattimentale e la procedura di selezione della giuria.

L’accusa popolare è quella che mantiene la richiesta di condanna: chiede 13 anni di carcere per Gómez e 6 per Álvarez. Si tratta di pene richieste da una parte, non di una condanna. La data del processo è ancora da stabilire e la richiesta di assoluzione della Procura non archivia il procedimento: il caso deve proseguire secondo le prossime fasi giudiziarie.

Fonti e metodo

  1. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez ... ↗www.lavanguardia.com
  2. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez: no hubo ... ↗www.elmundo.es
  3. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez en ... ↗cadenaser.com
  4. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez de cara ... ↗elpais.com
  5. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez en el ... ↗www.eldiario.es
  6. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez al ... ↗www.canalsur.es
Metodo editoriale →Correzioni
Segnala un errore ↗

Per approfondire

Illustrazione concettuale di un telaio di auto con la parte posteriore formata da pezzi di un puzzle, accompagnata da un motore, un faro e un sedile d'auto su uno sfondo grigio.
Notizia · 19.10.2026

Valeo richiede il 75% di contenuto europeo nelle auto per frenare la perdita di competitività

L'AD di Valeo, Christophe Perillat, chiede che i veicoli venduti in Europa incorporino almeno il 75% di componenti locali per evitare la massiccia perdita di posti di lavoro. Questa richiesta si allinea alla bozza dell'Industrial Accelerator Act dell'UE, che sta valutando l'innalzamento della soglia di origine per accedere agli aiuti pubblici, generando preoccupazione in Spagna per il rischio che le sue fabbriche non soddisfino i nuovi criteri.

Leggi
Illustrazione concettuale con un modello di casa sotto una campana di vetro, accompagnata da libri, una clessidra e monete d'oro.
Notizia · 19.10.2026

Il Governo pubblica due decreti reali-legge per blindare il mercato delle abitazioni prima delle elezioni

Il BOE ha pubblicato i RDL 28/2026 e 29/2026, che introducono misure urgenti come la sospensione degli sfratti per i vulnerabili, le proroghe automatiche degli affitti e un fondo di 10.000 milioni per l'acquisto di abitazioni. Il RDL 28/2026 entrerà in vigore il 15 novembre 2026, soggetto a convalida da parte della Deputazione Permanente, mentre il RDL 29/2026 regola la proroga automatica dei contratti.

Leggi