Exceltur presenta un decalogo di priorità al Governo che uscirà dalle elezioni del 2026
L’associazione di categoria del turismo chiede di elevare il settore a massima priorità politica, regolamentare gli affitti turistici applicando l’IVA, congelare le tariffe aeroportuali e rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture e nell’occupazione. Óscar Perelli avverte che, nonostante una buona estate, i costi crescono più rapidamente delle vendite.
Il settore turistico spagnolo si prepara alle elezioni generali del 29 novembre 2026 con una chiara tabella di marcia. Exceltur, l’associazione che riunisce 30 imprese del settore, ha presentato un decalogo di priorità rivolto al prossimo Esecutivo. L’obiettivo è che il turismo smetta di essere una politica congiunturale e diventi una priorità politica nazionale, con risorse e un effettivo coordinamento interministeriale.
Un decalogo per trasformare il settore
Óscar Perelli, vicepresidente esecutivo di Exceltur, ha dichiarato che l’ultima legislatura ha mostrato «buona volontà», ma è stata priva di «risultati trasformativi». Per il nuovo Governo, l’associazione propone dieci misure chiave:
Massima priorità politica: Trasferire le competenze in materia di turismo alla Presidenza del Governo per garantire una visione trasversale e un bilancio in grado di promuovere la trasformazione.
Infrastrutture: Rafforzare gli investimenti negli aeroporti (senza aumentare le tariffe del DORA III), ripristinare la capacità dell’alta velocità ferroviaria e migliorare le infrastrutture portuali.
Alleggerimento energetico e fiscale: Rinviare temporaneamente l’aumento delle tariffe per le compagnie aeree, introdurre aiuti per far fronte al rincaro del carburante e rendere temporaneamente più flessibili gli obblighi relativi al SAF (carburante sostenibile per l’aviazione) e all’EU ETS (Sistema europeo di scambio di quote di emissione).
Intelligenza artificiale: Accelerare l’adozione dell’IA lungo l’intera catena del valore, soprattutto nelle PMI, per migliorare la produttività e l’esperienza dei clienti.
Semplificazione amministrativa: Snellire gli investimenti per il rinnovamento del prodotto turistico e la costruzione di alloggi per i dipendenti.
Rigenerazione delle destinazioni: Investimenti pubblici e privati per ammodernare le destinazioni costiere mature, con una governance condivisa tra amministrazioni e settore privato.
Finanziamento locale: Riformare il sistema affinché tenga conto della popolazione fluttuante e dei costi aggiuntivi dei comuni turistici. Exceltur propone di creare meccanismi stabili di finanziamento legati agli introiti dell’IVA.
Affitti turistici: Regolamentarli come attività economica, assoggettandoli alla relativa IVA, distinguendoli dagli affitti stagionali e coinvolgendo le piattaforme digitali per contrastare l’offerta illegale.
Assenteismo sul lavoro: Promuovere una politica organica per ridurre i livelli di assenteismo, che frenano la produttività.
Occupazione e formazione: Una strategia nazionale di integrazione e formazione per inserire e trattenere professionisti, allineando la formazione professionale e universitaria alle esigenze del settore.
Un’estate positiva, ma con pressioni sui costi
Sebbene il settore concluda l’estate del 2026 «meglio del previsto», i dati rivelano alcune tensioni. In estate il PIL turistico è cresciuto del 3,5%, secondo i dati diffusi da Exceltur. Exceltur mantiene la previsione di crescita annua del PIL turistico al 2,7%. Secondo le stime, il contributo del settore all’economia spagnola sfiorerebbe i 227.000 milioni di euro, circa 14.000 milioni in più rispetto al 2025 e quasi il 13% del PIL nazionale.
Tuttavia, la crescita delle vendite delle imprese (4,1%) non si è tradotta direttamente nei risultati aziendali a causa dell’impennata dei costi, cresciuti del 7%. Tra le principali pressioni figurano:
Carburanti: +7,3%
Energia: +6,9%
Tassi di interesse: +25%
Costi del lavoro: +5%
Domanda internazionale e trasporti
La domanda estera è stata il principale motore, con una crescita della spesa del 9% e degli arrivi del 6%. Il mercato nordamericano si è distinto con un aumento degli arrivi del 14%. Al contrario, l’alta velocità ferroviaria ha registrato un calo del 7% a causa di problemi operativi; il traffico deviato è stato assorbito da aerei, autobus e veicoli privati.
Per quanto riguarda gli affitti turistici, la riduzione dell’offerta di alloggi turistici ha rallentato dopo una sentenza della Corte Suprema sul Registro Unico digitale, passando da cali dell’11% all’8%. Exceltur ribadisce la necessità di sanzionare le piattaforme che commercializzano offerte non regolamentate e di applicare l’IVA a questa attività, una misura volta a livellare la concorrenza con il settore alberghiero.
Conclusione
Il messaggio di Exceltur è chiaro: il turismo è un motore economico fondamentale, ma ha bisogno di un piano nazionale a lungo termine che vada oltre la buona volontà. La prossima legislatura sarà decisiva per stabilire se la Spagna potrà mantenere la propria leadership turistica in un contesto di costi crescenti e intensa concorrenza globale.
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