bp ha avviato la fase principale dello smantellamento della sua vecchia isola di ormeggio al largo della costa di Castellón e delle relative condotte sottomarine. L’intervento comprende lo smontaggio della struttura e la rimozione delle condotte che la collegavano alla raffineria. L’infrastruttura, utilizzata per le operazioni di carico e scarico delle petroliere, è inattiva dal 2012.
Dall’autorizzazione ai lavori in mare
La rimozione ha richiesto un iter amministrativo e preparatorio. Secondo le informazioni pubblicate, nel 2025 le amministrazioni competenti hanno espresso parere favorevole e l’autorizzazione definitiva è arrivata nel febbraio 2026. Nel secondo trimestre bp ha completato le attività preliminari, tra cui la progettazione di dettaglio e le ispezioni sottomarine per verificare lo stato dei fondali. Dopo l’aggiudicazione dei contratti specializzati, nel terzo trimestre i lavori sono entrati nella fase principale.
La vecchia isola ha cessato di svolgere la propria funzione quando le operazioni marittime della raffineria hanno iniziato a essere effettuate attraverso altri punti di ormeggio del bacino meridionale. L’azienda afferma che queste infrastrutture portuali continuano attualmente a servire tali operazioni.
Supervisione e gestione ambientale
L’intervento combina lavori sulla struttura visibile e operazioni sottomarine per ispezionare e rimuovere le tubazioni. Tra i mezzi descritti figurano veicoli a controllo remoto e attività di immersione professionale, oltre ad attrezzature specializzate per pulire, tagliare e trasportare i materiali.
bp dichiara che il progetto prevede supervisione tecnica, un piano di monitoraggio ambientale e di prevenzione dell’inquinamento e un sistema di gestione dei rifiuti per seguire i materiali rimossi. Segnala inoltre che i rifiuti saranno gestiti in un’area appositamente predisposta all’interno del porto e da aziende autorizzate. Si tratta di misure annunciate dall’azienda; le informazioni disponibili non riportano i risultati del monitoraggio ambientale né consentono di valutare in anticipo l’impatto finale dei lavori.
Il precedente della fuoriuscita del 2011
L’impianto ha un precedente ambientale rilevante: nel 2011, una perdita da una tubazione provocò uno sversamento di olio combustibile al largo della costa. L’infrastruttura è stata messa fuori servizio l’anno successivo, quando le operazioni sono state trasferite ai nuovi punti di ormeggio. La rimozione attuale completa la dismissione di un impianto che non partecipa più alle attività marittime della raffineria.