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L'attività dei dati egocentrici: i lavoratori indiani registrano il loro lavoro per addestrare i robot

In India, migliaia di lavoratori di fabbriche, saloni di parrucchiere e case registrano i propri movimenti con telecamere indossabili per generare 'dati egocentrici'. Questo materiale, vitale per addestrare i robot umanoidi, viene venduto a aziende tecnologiche globali, generando redditi locali ma anche incertezza sul futuro dell'occupazione.

Illustrazione concettuale in prima persona di un lavoratore con una telecamera corporea che registra le proprie mani al lavoro. Un flusso di dati collega scene di lavoro manuale, come una fabbrica e un parrucchiere, a un robot umanoide che riceve le informazioni.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

Il nuovo confine dell'IA fisica

L'industria dell'intelligenza artificiale ha raggiunto un punto di svolta: i modelli linguistici elaborano il testo con facilità, ma insegnare a una macchina a muoversi nel mondo reale è una sfida tecnica e logistica enorme. Per superare questa barriera, le aziende di robotica stanno facendo ricorso a una fonte di dati inesplorata: l'attività umana quotidiana. In India, questo sforzo si è trasformato in un settore lavorativo emergente in cui lavoratori di diverse professioni registrano le proprie mani e movimenti per alimentare i robot umanoidi del futuro.

Questo materiale, noto come dati egocentrici, consiste in registrazioni in prima persona che catturano la forza, la presa e la dinamica dei gesti umani. A differenza delle simulazioni al computer, queste registrazioni forniscono segnali di alta qualità su come il corpo interagisce con oggetti fisici, un requisito indispensabile affinché i robot possano svolgere compiti affidabili in ambienti non strutturati.

Un ecosistema di raccolta in espansione

L'India si è posizionata come un centro cruciale nella corsa mondiale per raccogliere questi dati. La combinazione di un'alta densità di forza lavoro, la diversità dei compiti industriali e i costi del lavoro più bassi attira un ecosistema in crescita di aziende. Tra i protagonisti spiccano Rashdan Technologies, Objectways, EgoLab, Humyn Labs e Labellerr AI.

La raccolta avviene in molteplici contesti:

  • Fabbriche tessili e di abbigliamento: Lavoratori in città come Karur, Gurugram e Bangalore registrano compiti come cucire, etichettare e stirare.
  • Case e studi: Casalinghe e studenti registrano compiti domestici come cucinare, piegare i vestiti o pulire.
  • Piccole imprese: Parrucchieri, ceramisti e artigiani registrano le loro tecniche specializzate.

Secondo Shahil Baig, co-fondatore e CEO di Rashdan Technologies, ogni azienda di robotica cerca dati specifici: "Compiti industriali, agricoltura, faccende domestiche, lavoro di piccole imprese come la ceramica, la confezione di vestiti, il ricamo, la produzione di candele. Andiamo dove c'è il compito". L'azienda paga tra 5 e 10 dollari per giornate di registrazione di 8 a 10 ore, una cifra significativa nell'economia locale.

Illustrazione divisa: a sinistra, vista in prima persona di mani che aprono una bottiglia di plastica con una fotocamera pettorale; a destra, un robot umanoide che imita il gesto.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

Il valore tecnico dei dati egocentrici

Il bisogno di questi dati non è banale. Manish Agarwal, fondatore di Humyn Labs, spiega che i compiti fisici richiedono segnali di alta qualità sul movimento degli arti, delle dita, dei polsi, dei gomiti, delle spalle e sull'applicazione di forza dinamica. "Ad esempio: applicare la forza di presa corretta affinché una bottiglia di plastica non si schiacci rispetto a una d'acciaio", dettagli Agarwal.

Fino a poco tempo fa, non esisteva un archivio internet di attività umana incarnata. Non c'era un set di dati di una cucina che viene pulita o di un'auto che viene assemblata da mani che sanno esattamente quanta forza applicare. "Quel dato deve essere catturato da zero, nel mondo reale, in ambienti diversi", afferma Agarwal. La sua azienda conta attualmente 96.000 raccoglitori di dati in America Latina e nel Sud-est asiatico, filtrando migliaia di ore di video per selezionare il contenuto più utile e etichettarlo per i clienti.

Condizioni lavorative e privacy

L'implementazione di queste registrazioni solleva questioni etiche e lavorative. In molte fabbriche, i lavoratori non ricevono un compenso diretto per la generazione dei dati, ma è l'azienda che facilita l'accesso alla fabbrica a ricevere un pagamento. Lalita, una lavoratrice dell'abbigliamento a Gurugram, racconta che a volte le danno una bibita, ma non un pagamento aggiuntivo per il video. "Non mi è ancora chiaro se sia perché stiamo registrando immagini o perché il caldo di Delhi è insopportabile", commenta.

Le aziende sostengono che le fabbriche stanno già ricevendo un compenso per facilitare le registrazioni. Tuttavia, i critici segnalano che questo nasconde chi è il vero produttore dei dati. Puneet Jindal, fondatore di Labellerr AI, avverte: "La domanda di dati egocentrici sta esplodendo... Per quando ciò si rifletterà nella catena di approvvigionamento, i lavoratori che generano i dati di solito non ricevono nulla".

Per quanto riguarda la privacy, le aziende implementano misure come il sfocamento dei volti e l'esclusione di nomi o dettagli di contatto. Shahil Baig di Rashdan Technologies enfatizza: "Registriamo le mani, non i volti... Nulla che li identifichi personalmente finisce in ciò che consegniamo". Tuttavia, i clienti stanno richiedendo configurazioni più complesse, come quattro a sei telecamere intorno alla testa per coprire l'intera scena, il che complica il consenso e il comfort dei lavoratori.

Il dilemma del futuro lavorativo

La paradossa centrale di questo business è che i lavoratori stanno addestrando le macchine che potrebbero sostituirli. Bino Paul, professore senior alla Scuola di Gestione e Studi sul Lavoro dell'Istituto Tata di Scienze Sociali (TISS) a Mumbai, sottolinea che è troppo presto per sapere l'impatto finale. "Per alcuni lavoratori l'IA potrebbe essere uno strumento utile, ma i robot potrebbero automatizzare altri lavori... Il problema è che, se le macchine iniziano a prendere il controllo, ci sarà poco che i lavoratori potranno fare al riguardo".

Molti lavoratori vedono questa opportunità come una forma di sopravvivenza. Mohammed Arman, un lavoratore tessile a Bangalore, lo riassume: "Per me, è semplice. Questa è sopravvivenza. Ho una famiglia nel Bihar e ogni rupia che invio conta... Non mi costa nulla. Sto già facendo la cucitura, sto già facendo il taglio. Ora mi pagano solo un po' di più per questo".

Il governo indiano, attraverso il centro di studi NITI Aayog, ha esaminato come l'IA possa aiutare o danneggiare mestieri come quelli dei calzolai, degli spazzaneve o degli agricoltori. Il rapporto evidenzia che la maggior parte dei dibattiti si concentra sulle professioni da colletto bianco, ma è stata prestata poca attenzione a come l'IA può influenzare i 490 milioni di lavoratori informali dell'India, la spina dorsale della sua economia.

Fonti e metodo

  1. Indios graban su día para formar IA que podría sustituirlos ↗www.dw.com
  2. A estos trabajadores de la India se les ordenó grabarse ... ↗www.eldiario.es
  3. The Indian workers filming their work to train AI ↗BBC Business
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