L'Unione delle Associazioni di Lavoratori Autonomi e Imprenditori (Uatae) ha annunciato il suo sostegno allo sciopero generale convocato per l'11 novembre da diverse organizzazioni sindacali, tra cui CCOO e UGT. L'ente incoraggia i lavoratori autonomi a partecipare alle mobilitazioni, convocate attorno a richieste relative all'abitazione, ai salari, ai prezzi e ai servizi pubblici.
Con lo slogan «Senza abitazione e redditi dignitosi non esiste lavoro autonomo possibile», Uatae sostiene che l'aumento del costo dell'abitazione e dei locali commerciali preme sia sull'economia domestica sia sulla continuità delle piccole imprese. La convocazione, secondo l'organizzazione, interpella anche i lavoratori autonomi perché condividono con gli altri lavoratori parte di queste difficoltà.
Uatae evidenzia il peso dell'affitto nelle piccole imprese
In un sondaggio proprio condotto su 800 lavoratori autonomi, Uatae indica che il 49 % ha avuto difficoltà a trovare un alloggio in affitto per il fatto di lavorare in proprio. Segnala anche che il 43 % destina tra un quarto e la metà dei propri redditi mensili all'affitto del locale in cui svolge la propria attività.
L'ente afferma che gli affitti commerciali sono aumentati negli ultimi due anni e che questa pressione contribuisce al deterioramento del commercio di prossimità, dei laboratori e di altre attività di quartiere. Le percentuali citate provengono dal sondaggio di Uatae; le informazioni disponibili non dettagliano la sua metodologia.
L'organizzazione collega inoltre la perdita di potere d'acquisto delle famiglie a una minore capacità di consumo nei negozi vicini. Secondo i dati raccolti da Uatae nel suo documento di sostegno allo sciopero, nel 2025 sono andati persi 13.194 negozi e la cifra cumulata dal 2020 supera le 50.000 unità. Uatae lega queste perdite a diversi fattori, tra cui l'aumento dei costi dell'abitazione e il calo dei consumi.
La segretaria generale dell'organizzazione, María José Landaburu, ha difeso che i problemi di chi lavora in proprio e per conto altrui non devono essere contrapposti tra loro e ha affermato: «Per questo questo sciopero è anche nostro».
Come Uatae propone di mostrare sostegno alla convocazione
Uatae incoraggia i lavoratori autonomi a sospendere la propria attività l'11 novembre, se le loro circostanze lo consentono, e a partecipare alle manifestazioni organizzate in diverse città. Per chi non può chiudere, propone di appendere cartelli nei propri stabilimenti e di diffondere la campagna #PersianasBajadas11N.
L'annuncio esprime la posizione e l'appello di Uatae; non stabilisce di per sé un obbligo generale di cessare l'attività per tutti i lavoratori autonomi. L'organizzazione presenta la mobilitazione come un modo per sommare le proprie richieste su abitazione e condizioni economiche alle rivendicazioni generali dello sciopero.